CONCEPT

Il Festival della Letteratura di Viaggio è dedicato al racconto del mondo, attraverso  iverse discipline forme di narrazione del viaggio, di genti contesti, di paesaggi e umanità, vicino e lontano: dalla geografia  all’antropologia, dalla storia alla filosofia, dalla letteratura al giornalismo, dalla fotografia al cinema, dalla televisione al teatro, dalla musica al fumetto, dal cibo al gaming. Storie, testimonianze, visioni. Viaggi, esplorazioni, avventure, ricerche.

Un insieme di incontri, reading, premi, mostre, proiezioni, spettacoli, laboratori, passeggiate, visite guidate.

Un invito al viaggio, come scoperta e conoscenza di luoghi da attraversare e culture da accostare. Ad andareaccanto altroveAll’incontro all’ascolto. Al rispetto dell’alterità. All’immersione e all’esperienza, alla meraviglia e al divertimento. Ad aver cura dell’ambiente, oggi più che mai.

Il Festival è promosso – dal 2008 – da Società Geografica Italiana (ente fondato nel 1867 che sostiene la cultura geografica, favorisce la conoscenza del territorio, del paesaggio, dell’ambiente e la salvaguardia dei beni culturali), organizzato da Cultura del Viaggio (associazione che realizza narrazioni e progetti legati al viaggio, esplorando format e linguaggi), con la direzione artistica di Antonio Politano, giornalista e fotografo.

Nel tempo alcune iniziative si sono tenute in varie sedi e diversi municipi di Roma, in collaborazione con istituzioni, musei, ambasciate, accademie, associazioni; tra cui Casa delle LetteratureCasa del  CinemaAuditorium Parco della MusicaMAXXIMACROPalazzo BraschiPalazzo delle EsposizioniPalazzo MerulanaMuseo Nazionale Etrusco di Villa GiuliaMuseo delle CiviltàCasina di Raffaello, Accademia di FranciaTempio di AdrianoParco Archeologico dell’Appia AnticaBioparcoOfficine Fotografiche, la rete delle Biblioteche di Roma Capitale, ecc.

Nel programma trovano spazio novità editoriali, approfondimenti di attualità, tracce di storia e memoria, segni di tendenze e innovazioni, anniversari e ricorrenze, eventi realizzati in collaborazione con istituzioni e aziende, ambasciate e accademie, scuole e associazioni. Alle tematiche ambientali viene dedicata un’attenzione particolare, coscienti che affrontare la crisi climatica è essenziale.

Il cuore del Festival è rappresentato dagli incontri (conversazioni, reading), compresi quelli relativi ai due premi che sono stati istituiti in occasione del Festival: il Premio Navicella d’Oro e il Premio Kapuściński.

Creato nel 2008, il Premio Navicella d’Oro Società Geografica Italiana – che giunge nel 2024 alla 15a edizione – è stato assegnato negli anni a chi ha espresso particolare sensibilità verso la categoria del viaggio e il racconto del mondo, la difesa rappresentazione di culture luoghi, paesi e genti, territori e persone. Interpreti autori che provengono da letteratura musica, da arti visive e discipline umanistiche e scientifiche; esponenti di organizzazioni e singoli cittadini che si battono per la tutela di paesaggio e ambiente, la protezione dei rifugiati, il rispetto delle libertà e dei diritti fondamentali.

Tra i premiati delle quattordici edizioni passate: il filosofo e psicoanalista Umberto Galimberti e il poeta e scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun; gli scrittori Claudio Magris e Igiaba Scego; lo scrittore austriaco Christoph Ransmayr e la scrittrice cilena Carmen Yáñez (insieme, alla memoria, a suo marito Luis Sepúlveda); i registi Bernardo BertolucciGiuseppe TornatoreGabriele Salvatores, il regista e scrittore Folco Quilici; i compositori Ennio Morricone e Nicola Piovani; il fisico Carlo Rovelli, il meteorologo e climatologo Luca Mercalli, il medico Pietro Bartolo, l’attivista ivoriano Aboubakar Soumahoro; i rappresentanti di Survival InternationalUnescoMedici Senza FrontiereAmnesty InternationalWwf (World Wildlife Fund), Fai (Fondo Ambiente Italiano), Unhcr (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati), Rete 26 Febbraio, Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change).

 L’altro premio creato in occasione del Festival (che giunge nel 2024 alla 10a edizione) è il Premio Kapuściński: un premio per il reportage, per la capacità di raccontare persone e contesti, luoghi e culture, storie; di osservare da cronista e restituire da narratore. Attraverso parole, immagini. Tra giornalismo, letteratura, fotografia, televisione, fumetto, cinema. Il premio è stato istituito nel 2012 in memoria dello scrittore e giornalista polacco Ryszard Kapuściński, il più importante autore di reportage giornalistici e letterari del nostro tempo. In collaborazione con la famiglia Kapuściński (la moglie Alicja Kapuścińska, la figlia Rene Maisner), l’Istituto Polacco di Roma e il giornalista e poeta polacco Jaroslaw Mikolajevski.

Tra i premiati delle nove edizioni passate: lo scrittore scozzese William Dalrymple e lo scrittore belga David Van Reybrouck; il regista Matteo Garrone; la scrittrice e antropologa norvegese Erika Fatland e il fumettista Michele Rech Zerocalcare; i giornalisti e conduttori tv Domenico IannaconeDiego Bianchi ZoroCorrado Formigli; i giornalisti e scrittori Francesca MannocchiLuca SofriFabrizio GattiLucio CaraccioloAlberto NegriGiovanni De MauroAnnalisa CamilliAlessandro LeograndePaolo RumizStefano Malatesta, Ettore MoFrancesco M. Cataluccio; i fotografi Letizia BattagliaGianni Berengo GardinFerdinando SciannaMassimo SestiniGabriele Micalizzi.

Tra le altre attività del Festival si segnalano: a) le proiezioni di film documentari, le performance teatrali e musicali; b) i laboratori (di fotografia, scrittura, film-making, antropologia, poesia, fumetto); c) le passeggiate tematiche attraverso luoghi e storie, diffuse sul territorio metropolitano, come i trekking multiculturali con guide migranti, le esplorazioni urbane oltre il centro storico, le eco-pedalate, le navigazioni lungo il fiume, le visite guidate nelle case-museo degli scrittori; d) le iniziative dedicate specificamente a persone con disabilità e a bambini ragazzi.